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ROMA. Ci siamo quasi, amici del turf, il Derby day è dietro l'angolo, domenica 19 maggio sta per arrivare con tutto il fascino di una corsa e di un convegno imperdibile nel bellissimo ippodromo delle Capannelle. The Italian Derby in una Roma che non finisce di meravigliarti, con la sua intatta bellezza. T
LONDRA. Il Primo sabato di giugno è il Derby day, quello più affascinante nel Vecchio Continente, sulla pista di Epsom. Il meeting inizia al venerdì con la Coronation Cup e le Oaks. Nel gruppo 1 per quattro anni ed oltre sul doppio chilometro, è atteso il Galileo Kew Gardens che al betting si gioca a 9 contro 4. L'allievo di Aidan O'Brien nel 2018 ha vinto le Ormonde Stakes a Chester per poi colpire anche nella trasferta francese del Grand Prix de Paris. C'è la sella della laureata delle Polly Stakes Lahti Dar per Lanfranco Dettori, una delle più probabili alternative al favorito alla quota di 7 contro 2.
Quattordici dichiarate nella classica per le puledre di tre anni. Pink Docwood, una Camelot agli ordini di Aidan O'Brien, è la favorita per la corona delle Oaks a 9 contro 4. I bookmakers propongono come alternative due figlie di Frankel: la laureata delle Chesire Oaks Mehdaayih e quella Anapurna che ha vinto facile a Lingfield e sarà montata da Frankie...Il verde di Karim che brilla sul traguardo di Epsom, giubba storica e prestigiosa, la più nobile e amata del turf mondiale, Harzand la illumina con un lampo in un pomeriggio tipicamente britannico, nuvole che corrono rapide e si sfilacciano nel cielo del Surrey e ai bordi della pista la folla immensa di sempre, perché il Derby, quello vero, quello inglese, chiama a raccolta un formicaio umano che invade la conca racchiusa nel percorso a ferro di cavallo, e saluta con un boato l’avvio della grande avventura.
Harzand allunga il filo d’oro della sua carriera e guarda lontano, gli orizzonti si dilatano incredibilmente, lo scenario si disegna a tinte rosa, come merita il team di questo campione assoluto...EPSOM. Il Surrey e la sua corsa per antonomasia, quella galoppata sul miglio e mezzo, che dal 1780 si chiama Derby è epica nella sua definizione stessa di prova che laurea il miglior tre anni della stagione. E l’edizione 2016 che a qualche purista poteva sembrare sottotono, anche per il rebus di un campo affollato e del terreno pesante che, all’improvviso, da martedì ha mescolato ulteriormente le carte, non sfugge alla filosofia che fa di Epsom la pietra miliare del turf. Così dal primo sabato di giugno esce vincitore Harzand, appoggiato a 13 contro due, con dalla sua l’attitudine al terreno faticoso e quella casacca verde con le spalline rosse che tanta storia del galoppo ha scritto, i colori dell’Aga Khan.
Secondo Derby di Epsom per Lanfranco Dettori, otto anni fa la prima, attesissima vittoria con Authorized. L'allenatore John Gosden ha dato a Frankie un perfetto Golden Horn, allevato da Mr AE Oppenheimer che ne ha mantenuto la proprietà.
Golden Horn è un figlio di Cape Cross. Dopo il Derby di Epsom è imbattuto nelle quattro corse in carriera. Vince in grande stile: tranquillo nelle retrovie, mentre davanti Hans Holbein, uno dei cavalli di Aidan O’ Brien, crea selezione insieme a Elm Park (Andrea Atzeni)...EPSOM. Doveva essere il grande giorno di Australia è così è stato. Il Derby inglese finisce per il terzo anno consecutivo nelle casse dwllìirlandese Coolmore, regalando un record storico al suo allenatore Aidan O’Brien, giunto alla quinta affermazione nella classica di Epsom Downs. L’egemonia del fenomeno Galileo vede allungare la serie di prestigiose vittorie al blue ribbon, dopo Ruler Of the World nella scorsa edizione, il successo odierno porta l’ennesimo marchio del derbywinner 2001, forte anche dell’imprinting della madre Ouija Board, che proprio sul circuito del Surrey seppe vincere una bellissima edizione delle Oaks...
IRLANDA. La candidatura di Australia al prossimo Derby di Epsom è ormai cosa risaputa, in questi giorni la suo quotazione è scesa fino all’otto contro 11 sulle tabelle degli allibratori inglesi, situazione che pone un quesito che al momento non sembra avere una risposta chiara. Di fatto non c’è un vero e proprio avversario che possa inteferire sul progetto dell’allievo di Aidan O’Brien, che ha speso parole importanti sul rappresentante di Coolmore, manifestando palesemente in più di un’occasione l’entusiasmo per questo erede da Galileo. Guardando a casa Ballydoyle, il trainer di Wexford è convinto di giocarsi le proprie chance anche con i compagni di viaggio...
IRLANDA. Dal quartier generale di Coolmore, Aidan O’Brien sta preparando un attacco a quattro punte per il prossimo Derby di Epsom. Ci sono tutte le prerogative per far bene, il suo materiale è in ordine e quanto visto di recente nei vari trial di preparazione al tradizionale Blu Ribbon, lascia aperta le speranza di poter replicare l’alloro conquistato lo scorso anno grazie a Ruler Of The World. Fra i quattro candidati più papabili alla classica di Epsom, non ci sono dubbi sulla presenza di Australia. Ritenuto da O’Brien il miglior rappresentante generazionale...




























